Archive for settembre 2022

Scoprire i Windows mai usciti

Posted on 10 settembre 2022. Filed under: Senza categoria |

Vedendo molti video su Youtube, mi sono trovato diversi video che fanno vedere varie versioni di Windows (e di altro) vecchie e/o mai uscite.

Mi sono chiesto come hanno fatto ad averle e a parte la risposta di essere abbonati a Microsoft (anche se una volta era molto più frequente ed emozionante ricevere i DVD con le novità.

Ho trovato poi un sito dal quale si possono scaricare le ISO di questi sistemi.

Se sia legale o meno, non lo so e non mi interessa, anche perché se lo andremo a mettere in una macchina virtuale, e magari la apriamo 1 volta al mese, che problemi ci sono?

Piuttosto, mettete le mani avanti sulla sicurezza: non usate queste macchine virtuali per fare acquisti, Home Banking etc etc.

Vediamo quindi come fare. Per questo articolo, andremo a installare Windows Neptune. Chi ha mai sentito questa versione di Windows, a parte gli informatici o smanettoni come me? Credo nessuno.

Andiamo sul sito https://winworldpc.com/ e nel menu in alto selezioniamo “Sistema Operativo”.

Ecco cosa abbiamo disponibili di casa Microsoft:

C’è anche materiale di Apple e Linux, ma non mi interessano.

Vediamo cosa è Neptune: Windows Neptune era una versione cancellata di Windows 2000 orientata verso il mercato domestico. Aveva elementi portati da Windows ME e nuovi concetti come i centri di attività. Nessuna versione finale di Neptune è stata spedita e la maggior parte del lavoro è stato distribuito a Whistler. Trovate maggiori informazioni su https://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Neptune

Scarichiamo la ISO. Nel frattempo apriamo Virtualbox (o vmware) e prepariamo la nostra macchina virtuale.

Colleghiamo la ISO al lettore virtuale CD

A questo punto accendiamo la macchina virtuale e procediamo all’installazione di Windows Neptune.

Di sicuro ci saranno altri siti, però ho trovato questo per ora e lo condivido con voi.

Alla prossima.

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Ottenere i numeri primi

Posted on 10 settembre 2022. Filed under: Senza categoria |

In un mio precedente articolo, avevo scritto come ottenere i numeri primi. Il link è questo: https://pieer11.wordpress.com/2021/06/02/ottenere-i-numeri-primi/

In quell’articolo avevo spiegato il metodo detto “Il Crivello di Erastotene”.

In questo articolo, vedremo un altro metodo, molto più pratico ed immediato.

Se è vero, come è vero che il numero primo sia divisibile solo per 1 e per sè stesso, è facile capire che facendo un ciclo for to next saltando l’1 e saltando sè stesso, qualunque divisione che abbia resto zero vuol dire che il numero non è primo. Vediamolo in pratica.

Apriamo Visual Studio e creiamo un nuovo progetto VB.NET, WPF o Windows Forms, come volete.

Aggiungiamoci un pulsante, una label (o TextBlock), una TextBox e una listBox.

La TextBox la chiamate NumeroTextBox, tutti gli altri li lasciate col loro nome.

Nell’evento click del pulsante ci mettere il seguente codice:

        Dim primo As Boolean = True 'Variabile che conterrà il risultato
        ListBox1.Items.Add("1")
        Dim NumeroFinale As Integer = CInt(InputBox("Inserire numero finale"))
        For numero = 3 To NumeroFinale
            primo = True
            NumeroTextBox.Text = numero
            For n = 2 To numero - 1
                If (numero Mod n) = 0 Then
                    primo = False
                    Exit For
                End If
            Next
            If primo = True Then ListBox1.Items.Add(numero)
        Next

Lanciate l’applicazione, mettete fino a quale numero arrivare ed ecco che man mano vi si popolerà la listbox con i numeri primi “scoperti”.

Ovviamente numero iniziale e numero finale potete cambiare e partire dall’ultimo numero scoperto e andare avanti. Ovviamente dovrete avere una CPU molto veloce se non volete aspettare la prossima vita a diventare famosi e finire nei libri di matematica…

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Calcolo distribuito

Posted on 8 settembre 2022. Filed under: Senza categoria |

A cosa serve un PC? Per calcolare, e fin qua nulla di nuovo.

Nei miei corsi di informatica, spiego che l’informatica si basa su algoritmi, ossia fa una operazione, una sola. Tanti algoritmi per tante operazioni. Un algoritmo per il meteo, una per la qualità dell’aria e così via.

Molto sommariamente ma è così. Il computer svolge operazioni velocemente che noi essere umani non riusciamo.

E se ci fossero più computer ad eseguire questi complessi calcoli? Calcoli matematici, calcoli scientifici, ognuno di noi se può e ha voglia, mette a disposizione delle grandi organizzazioni scientifiche il proprio PC per elaborare algoritmi. E questo è il calcolo distributio.

Per definizione, da Wikipedia:

Il calcolo distribuito è un campo dell’informatica che studia i sistemi distribuiti, ovvero sistemi che consistono in numerosi computer autonomi che interagiscono/comunicano tra loro attraverso una rete al fine di raggiungere un obiettivo comune (un software eseguito in un sistema distribuito è detto programma distribuito, e la programmazione distribuita è il processo di scrittura di tali software).

Un tipico esempio di applicazione del calcolo distribuito è l’uso di sistemi distribuiti per risolvere problemi computazionali di una certa complessità: in tale ambito un problema è suddiviso a sua volta in molti sottocompiti ognuno dei quali è risolto da un singolo computer.

Durante le vacanze, leggevo un libro tranquillo sulla fisica quantistica e parlava di questo. Al rientro ho provato ed è una bella soddisfazione.

Vediamo come funziona e come fare per aderire.

Tutti i progetti sono raccolti nel BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing).

Dobbiamo quindi andare su questo sito (https://boinc.berkeley.edu/)

e scaricare il programma Boinc (https://boinc.berkeley.edu/download.php).

Io ho scaricato quello senza VMWARE.

Una volta installato il programma, possiamo aggiungere i progetti che ci interessano.

Lanciando il programma, questa è l’interfaccia:

Ovviamente andando man mano ad aggiungere progetti, nella schermata principale troverete la possibilità di vedere ogni progetto.

Per aggiungere i progetti, andare su “Aggiungi un progetto”

Poi si clicca su Avanti, si fa la registrazione o il login presso il portale del progetto e siamo pronti.

Se clicchiamo su “Visualizza” -> “Visualizzazione Avanzata” abbiamo più possibilità di gestire i progetti:

Inoltre si attiverà uno screensaver con le operazioni che sta facendo.

Iscrivetevi, io sono gasato perchè magari un domani grazie al mio PC potremo scoprire nuove tecnologie, novi materiali, nuovi strumenti, nuovi pianeti, nuove vite etc etc. E magari finirete sulla prima pagina di tutti i giornali del mondo.

Ma io non lo faccio per questo, è solo per dare il contributo attivo alla Scienza, mia grande passione.

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Temperatura di bulbo umido

Posted on 3 settembre 2022. Filed under: Senza categoria |

Con questo articolo inizia una nuova serie di articoli dedicata alla fisica dell’atmosfera e alla termodinamica.

Spiegherò un pò in teoria di cosa si va a trattare, poi le formule di calcolo e infine si costruirà un programmino in VB.NET per l’elaborazione e il calcolo.

Oggi partirò dalla temperatura di bulbo umido.

Già immagino le vostre facce. Cosa è il bulbo umido?

Per temperatura di bulbo umido si intende la più bassa temperatura che si può ottenere per evaporazione nell’aria dell’acqua a pressione costante. Solo quando l’umidità dell’aria è del 100% la temperatura del bulbo umido diventa la temperatura normale. La temperatura del bulbo umido sarà inferiore alla temperatura normale man mano che l’umidità nell’aria diminuisce.

Non va confuso con la temperatura di bulbo secco, la quale è la temperatura dell’aria che rileviamo tramite i normali termometri e sensori di temperatura.

La differenza fra queste due temperature indica la temperatura di rugiada (detta anche Dew Point), che indica la temperatura di raffreddamento dell’aria al momento della condensazione, ossia per crearsi la nuvola e l’umidità assoluta.

Del calcolo del Dew Point ne avevo parlato in un mio precedente articolo, questo è il link: https://pieer11.wordpress.com/2022/02/01/calcolo-del-dew-point-e-heat-index/

Vediamo ora come calcolarlo.

Possiamo fare un esperimento, un quanto un fluido in generale, evaporando, diminuisce la temperatura, come l’acqua: più calda è, più velocemente evapora.

Prendiamo un termometro e lo avvolgiamo in un tessuto imbevuto d’acqua e ventilato. Questo termometro si chiama psicrometro. Man mano che l’umidità diminuisce, la temperatura del bulbo umido diventa inferiore alla normale temperatura dell’aria.

Ma lasciamo stare la pratica, vediamo come calcolarlo al computer.

La formula per il suo calcolo è:

tb=ta * (0,45 + 0,006 * ur * sqr(p/1060))

dove
tb=temperatura del bulbo umido
ta=temperatura del bulbo asciutto
ur=umidità relativa indicata come percentuale
p=pressione misurata in hPa

Ta, ur e p li abbiamo, qualunque sensore ormai visualizza questi dati, o anche un vecchio barometro.

Scriviamo ora un semplice programmino per il suo calcolo. Apriamo Visual Studio, qualsiasi versione, io lo creo in WPF ma potete fare anche in Windows Forms e linguaggio VB.NET

Ci mettiamo nel Form o nella Window un pulsante e il codice del suo evento Click sarà:

        Dim Temperatura As Decimal = InputBox("Inserire la temperatura dell'aria in °C")
        Dim Umidita As Decimal = InputBox("Inserire l'umidità relativa dell'aria un percentuale")
        Dim Pressione As Decimal = InputBox("Inserire la pressione dell'aria in mbar o Hpa")

        Dim TemperaturaBulboBagnato As Decimal = CalcoloTemperaturaBulboBagnato(Temperatura, Umidita, Pressione)
        MessageBox.Show("La temperatura del bulbo bagnato è: " & TemperaturaBulboBagnato & "°C")

Mentre il codice della funzione che farà il calcolo è:

    Private Function CalcoloTemperaturaBulboBagnato(temperatura As Decimal, umidita As Decimal, pressione As Decimal) As Decimal
        Dim tb As Decimal = temperatura * (0.45 + 0.006 * umidita * Math.Sqrt(pressione / 1060))
        Return tb
    End Function

Proviamo a mettere un esempio con 25 gradi di temperatura, 50% di umidità e 1013,25 come pressione (1013,25 Hpa= 1 atm), ossia pressione normale.

Ecco il risultato:

Si può poi arrotondare ma ora non ci interessa.

Su alcuni siti dove fanno fare il calcolo online, c’è mezzo grado di differenza rispetto a quello reale, ma per i nostri fini dilettantistici, va bene anche così.

Questo è dovuto per via di un secondo metodo di calcolo, più complesso, che non prende in considerazione la pressione.

Ecco il codice:

    Private Function CalcoloTemperaturaBulboBagnatoMetodoDue(temperatura As Decimal, umidita As Decimal) As Decimal
        Dim tb As Decimal = temperatura * Math.Atan(0.151977 * (umidita + 8.313659) ^ (1 / 2)) + Math.Atan(temperatura + umidita) - Math.Atan(umidita - 1.676331) + 0.00391838 * (umidita) ^ (3 / 2) * Math.Atan(0.023101 * umidita) - 4.686035
        Return tb
    End Function

Rilanciamo con gli stessi valori in input dell’esempio precedente e ora otteniamo:

Cosa possiamo poi fare con questo valore?

Servirà ad esempio per capire se scenderà la neve. Perchè siamo abituati a usare solo la temperatura: se è minore di 1 allora è neve, ma bisogna prendere un considerazione anche umidità e pressione. E’ vero che le differenze sono minime, ma pur sempre ci sono. Se nel secondo esempio mettiamo 2 gradi di temperatura (dovrebbe essere pioggia secondo il nostro modo di pensare) e 80 percento di umidità, guardate cosa otteniamo:

E con 2 gradi e 20% di umidità:

Adesso capite perché a volte piove con zero gradi e nevica con 3 gradi.

Possiamo anche calcolare Dew Point e umidità assoluta, che vedremo in successivi articoli.

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