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Connected Car Hackathon

Posted on 30 maggio 2016. Filed under: Senza categoria |

Si è svolto Sabato 28 e Domenica 29 Maggio  2016 uno dei tanti hackathon che ormai invade il mondo tecnologico e informatico.

Possiamo veramente dire che ormai gli hackathon “nascono come funghi”.

Alla “Connected Car Hackathon” svoltasi all’Università di Torino in Via Po 29, organizzata nel contesto di Supernova Torino da Couchbae, Microsoft e Spindox in collaborazione con Talent Garden, c’è stata la sfida “all’ultimo byte” tra 7 team che proponevano idee su un contesto come quello che andremo ad analizzare.

Gli organizzatori hanno scelto un caso d’uso: una macchina effettua l’incidente; mettiamo pure il caso che il conducente e il passeggero siano in brutte condizioni per chiamare i soccorsi. Come fare per non perdere minuti preziosi che potrebbero significare molto per chi magari sta perdendo sangue? E se poi l’incidente fosse capitato in una zona dove non c’è campo e quindi i telefoni cellulari non prendono?

I 7 team partecipanti hanno quindi ideato partendo da un’idea in base a questo caso un prototipo ovviamente usando dei sensori collegato ad Arduino o Raspberry, che inviano dati al Cloud e poi elaborati su Azure e, in questo caso, su couchbase NOSQL per poi creare eventualmente una app funzionante su iOs, Android e Windows Universal.

 

Io ho fatto parte di un team costituito, da Carmelo La Monica, Paolo, un ingegnere torinese, molto molto molto in gamba e 5 designers. La nostra idea, proposta da uno dei designers era leggermente differente ma sicuramente innovativa: evitare l’uso di incidente stradale con un animale. Escluse le grandi città, il tema è quotidiano sulle strade di campagna, collina e città. Se sei su una strada in montagna e ti vedi un cervo davanti, cosa fare? Quindi abbiamo proposto una soluzione innovativa che andrebbe ad aggiungersi a quello che già alcuni produttori d’auto già fanno, come BMW e Volvo, ad esempio. Ovviamente non scrivo l’idea innovativa, ma se qualche azienda fosse interessata, prego di farsi avanti e le darò il contatto di chi ha avuto l’idea e degli altri componenti del gruppo.

Nel team ci siamo divisi i compiti in questo modo: i 5 designers hanno raccolto statistiche per convincere la giuria che i numeri sono significativi. La Regione Veneto ad esempio, nel 2015 ha dovuto versare ad automobilisti senza colpe che si sono trovati davanti un animale qualcosa come diverse centinaia di migliaia d’euro. Ecco perché l’argomento è di attualità. Carmelo e Paolo si sono preoccupati di creare il prototipo con Raspberry e Arduino mentre io mi sono occupato del passaggio dei dati in couchbase NoSql.

Al team vincitore c’erano in palio 5.000 Euro più futura sponsorizzazione. La nostra idea è arrivata seconda. Non è stata una sconfitta, almeno personalmente per me, ma anzi un ottimo traguardo. Tenendo conto che dieci giorni fa non conoscevo nulla riguardo alle macchine connesse.

Ma la cosa ancora più importante è che abbiamo creato un gruppo che sembrava lavorasse assieme da anni, noi 3 con i 5 designers conosciuti sabato nell’occasione, al momento della creazione dei team.

E’ stata una bella esperienza e conferma ancora una volta che gruppi dinamici, volenterosi e organizzati hanno successo nella vita professionale.

Concludo con qualche immagini di cosa significa “macchina connessa”

Connected cars

 

The Future of the Connected Car.

 

 

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